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Una foto dal passato...
Era il 2 Gennaio del 2018. All'Hambu Dojo di Milano il Maestro Kenji Tokitsu stava insegnando i principi di radicamento e l'uso dell'energia veicolata con il concetto della spirale. Sullo sfondo si vedono i Maestri Fabio Ferri e Oscar Guerrini.
Dimostrazione di Karate 50 anni USacli
Domenica 10 Maggio 2026 alle ore 16:00 nella sede di USacli Cinisello di via Marconi, la Scuola di Karate Tradizionale Bushido sarà presente con una dimostrazione di Karate di tutti gli allievi!
Vi aspettiamo numerosi!
Stage "La forza dell'Onda"
Stage e gara NIHON Bulciago Brianza
Karate Ni Sente Nashi e Kyusho Jitsu
Il Karate come autodifesa e lo studio dei punti vitali
Borno
Sabato 25 Aprile 2026
Appuntamenti successivi:
- Sabato 30 Maggio 2026
- Sabato 4 Luglio 2026
- Sabato 5 Settembre 2026
- Sabato 26 Settembre 2026
- Sabato 17 Ottobre 2026
- Sabato 21 Novembre 2026
Si muove il vento o il vessillo?
Un giorno Huineng giunse al tempio di Faxing, a Guangzhou. Lì trovò due monaci che discutevano animatamente davanti a un vessillo mosso dal vento.
Uno diceva: "Si muove il vento."
L'altro replicava: "No, si muove il vessillo."
Continuavano a disputare, ciascuno attaccato alla propria opinione.
Allora Huineng si avvicinò e disse:
"Non si muove il vento, non si muove il vessillo: si muove la vostra mente."
Questo kōan parla di vera umiltà. I due monaci non stanno cercando davvero la verità: stanno difendendo una posizione. Huineng non entra nella disputa per stabilire chi "ha ragione" sul piano dell'argomento ma sposta tutto sul punto essenziale, cioè l'attaccamento mentale che trasforma una questione in una lotta di ego.
L'umiltà, qui, non è assolutamente dire "io valgo poco", ma smettere di voler vincere con le proprie idee. Appena uno si irrigidisce nel dire "io ho la verità", spesso sta solo mostrando che la sua mente è già agitata, presa dal bisogno di affermarsi. Il punto è proprio che non bisogna fermarsi alle apparenze esterne, ma tornare alla mente che produce le distinzioni. Si insiste sul passaggio dal semplice "capire a parole" al vero "comprendere col cuore e con la pratica".
In forma essenziale, il racconto dice che chi possiede davvero umiltà non si affretta a proclamare di possedere la verità.